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Diritti

I diritti delle persone con disabilità sono sanciti dalla Convenzione ONU del 2006, ratificata dalla Santa Sede nel 2008. Ma tra il riconoscimento formale e la realtà quotidiana c'è ancora un divario profondo, anche all'interno della Chiesa. Lavoro, istruzione, partecipazione politica, accesso ai servizi: questa sezione raccoglie le notizie e le analisi che riguardano i diritti delle persone con disabilità nel contesto ecclesiale e nella società, con particolare attenzione al ruolo della Chiesa nel promuoverli.

35 articoli

Riflessioni teologiche sulla disabilità

Riflessioni teologiche sulla disabilità

L'articolo esplora la teologia della disabilità come campo che interroga l’inclusione, la partecipazione e l’appartenenza all’interno della comunità ecclesiale. Sottolinea che la disabilità è una parte naturale dell'esistenza umana e che non dovrebbe generare esclusione o stigmatizzazione nelle comunità di fede. Basandosi sui principi teologici come l’Imago Dei e la teologia dell’appartenenza, viene evidenziata l’importanza di costruire comunità accoglienti in cui ogni persona è valorizzata e coinvolta pienamente. La Chiesa è chiamata a un cambiamento di mentalità, passando dal fornire servizi alle persone con disabilità al vivere e servire insieme a loro, promuovendo così una partecipazione autentica e condivisa nella vita comunitaria e missionaria.

Mio padre era preoccupato quando ho iniziato ad andare in chiesa — ma questo è ciò che ha capito meglio della maggior parte

Mio padre era preoccupato quando ho iniziato ad andare in chiesa — ma questo è ciò che ha capito meglio della maggior parte

L'articolo racconta l'esperienza di Nadia Mossburg, attivista per i diritti delle persone con disabilità, che ha intrapreso un percorso di fede cristiana nonostante le ansie del padre. La famiglia, immigrata mediorientale, ha sempre promosso rispetto e accoglienza. Nadia descrive le difficoltà e le ambivalenze incontrate nella comunità ecclesiale americana, tra accettazione e paternalismo, e la sua lotta contro una teologia che talvolta interpreta la disabilità come mancanza di fede. L'autrice evidenzia anche l'importanza di riconoscere e superare barriere sistemiche e atteggiamenti che isolano le persone disabili nelle chiese, ponendo l'accento sul bisogno di una vera inclusione e comprensione.

Un luogo per tutti: il ministero per la disabilità inizierà in tutta la diocesi

Un luogo per tutti: il ministero per la disabilità inizierà in tutta la diocesi

L'articolo tratta l'importanza di creare un ministero dedicato alle persone con disabilità all'interno della diocesi, con l'obiettivo di favorire inclusione e partecipazione attiva nella vita ecclesiale. Il progetto mira a offrire spazi di accoglienza e sostegno, superando barriere fisiche e culturali, per garantire che tutti possano sentirsi parte della comunità cristiana. Si sottolinea il ruolo della chiesa nel promuovere dignità, rispetto e opportunità per le persone con disabilità, coinvolgendo parrocchie e gruppi locali in un impegno collettivo di inclusione spirituale e sociale.

Il "cieco nato" del Vangelo e la necessità di uno sguardo capace di vedere la persona prima del deficit

Il "cieco nato" del Vangelo e la necessità di uno sguardo capace di vedere la persona prima del deficit

L'articolo riflette sull'interpretazione del "cieco nato" nel Vangelo, evidenziando l'importanza di uno sguardo che riconosca la dignità e la persona prima del limite o deficit fisico. Viene sottolineata la necessità all'interno della Chiesa di superare approcci riduttivi legati al solo handicap, promuovendo una visione inclusiva che valorizzi l'individuo nella sua totalità. Il testo invita ad un cambiamento prospettico che privilegi relazioni autentiche, umanità, e partecipazione piena alla vita ecclesiale e sociale, contrastando stigmatizzazioni e esclusioni. La dimensione teologica diventa così uno strumento di sensibilizzazione e valorizzazione della persona con disabilità.

Sinodo sulla sinodalità propone una Chiesa «Osservatorio sulla disabilità»

Sinodo sulla sinodalità propone una Chiesa «Osservatorio sulla disabilità»

Il rapporto finale del gruppo di studio del Sinodo sulla sinodalità dedicato ai poveri e alla terra evidenzia la necessità di istituire un osservatorio ecclesiale sulla disabilità, con strutture simili a livello diocesano, nazionale e regionale. Si sottolinea l'importanza di ascoltare attivamente le voci delle persone con disabilità e di altri gruppi marginalizzati, come la comunità LGBTQIA+, e di non delegare solo a enti specifici il ministero sociale. Il documento enfatizza la responsabilità condivisa di tutti i cristiani, propone un maggiore ruolo dei teologi provenienti da contesti poveri e marginalizzati e invita all'uso di un linguaggio rispettoso della dignità delle persone vulnerabili. Sono inoltre suggeriti gruppi di supporto per persone sole o vedove e un coinvolgimento più significativo di donne e vulnerabili nelle strutture ecclesiastiche.

Incontra i pellegrini del Giubileo delle persone con disabilità

Incontra i pellegrini del Giubileo delle persone con disabilità

Migliaia di persone provenienti da oltre 90 paesi si sono radunate a Roma per celebrare il Giubileo delle persone con disabilità, evento che ha sottolineato l'importanza dell'inclusione e della dignità nella Chiesa cattolica. Attraverso momenti di preghiera, confessioni dedicate e adorazione eucaristica, i partecipanti hanno condiviso storie di fede e resilienza. La celebrazione è stata accompagnata da messaggi di speranza e impegno per un mondo più inclusivo, ispirati dall'eredità di Papa Francesco. Famiglie, giovani e persone con diverse disabilità hanno evidenziato il valore del supporto reciproco e della visibilità, riaffermando che la disabilità non impedisce la partecipazione piena nella vita della Chiesa e della società.

Giornata mondiale della sindrome di Down: come la Chiesa si impegna a raggiungere i cattolici con disabilità

Giornata mondiale della sindrome di Down: come la Chiesa si impegna a raggiungere i cattolici con disabilità

Il 21 marzo, Giornata mondiale della sindrome di Down, la Chiesa cattolica negli Stati Uniti si impegna a includere persone con disabilità intellettive e dello sviluppo, come la sindrome di Down, garantendo loro un adeguato accesso ai sacramenti e alla formazione della fede. Nonostante la stigmatizzazione sia ancora diffusa, la Chiesa promuove metodi catechistici adattativi e multisensoriali, come il programma SPRED, per rispondere meglio alle esigenze di questi fedeli. Papa Francesco ha sottolineato che nessuno deve essere escluso dai sacramenti a causa della disabilità, evidenziando l'importanza di un’accoglienza più inclusiva e rispettosa all’interno delle comunità cattoliche.

Crisi nell’assistenza ai disabili: lo stato argentino promette all’episcopato di regolarizzare i suoi debiti

Crisi nell’assistenza ai disabili: lo stato argentino promette all’episcopato di regolarizzare i suoi debiti

L’articolo descrive la grave crisi che coinvolge le istituzioni in Argentina dedicate all’assistenza delle persone con disabilità, evidenziando il ritardo e l’insufficienza dei contributi statali che mettono a rischio la continuità di tali servizi. In risposta alle richieste della Conferenza Episcopale Argentina, il Ministero della Salute ha convocato un incontro con rappresentanti della Chiesa cattolica per stabilire un dialogo e trovare soluzioni concrete. Durante la riunione, i funzionari governativi si sono impegnati a regolarizzare i debiti entro aprile e stabilire un canale di comunicazione permanente, sottolineando l’importanza di tutelare i diritti e la dignità delle persone con disabilità al di fuori di conflitti amministrativi o politiche contingenti.

Argentina. en pasqua, la iglesia confronta il governo per il taglio alla disabilità: «non può rimanere esposta a riduzioni»

Argentina. en pasqua, la iglesia confronta il governo per il taglio alla disabilità: «non può rimanere esposta a riduzioni»

In Argentina, durante la Pasqua, la Conferenza Episcopale ha espresso una forte preoccupazione verso il Governo di Javier Milei per i tagli ai finanziamenti destinati alle istituzioni dedicate alla disabilità. Attraverso una lettera ufficiale al Ministro della Salute Mario Lugones, la Chiesa denuncia la sofferenza finanziaria di case e cottolenghi, mettendo a rischio l’assistenza di migliaia di persone vulnerabili. In particolare, evidenziano la situazione critica dei Cottolenghi Don Orione, che assistono 1200 persone con bisogni complessi, minacciati dai ritardi e congelamenti dei pagamenti statali nonché dall’aumento dei costi. La Chiesa invoca il rispetto della legge 24.901, che garantisce prestazioni essenziali per disabili, denunciando l’impatto dell’aggiustamento fiscale sui diritti fondamentali.

Impegnarsi teologicamente con la disabilità nella tradizione morale cattolica

Impegnarsi teologicamente con la disabilità nella tradizione morale cattolica

L'articolo analizza come i teologi morali cattolici affrontano il tema della disabilità nelle loro lezioni e ricerche, mettendo in luce l'insoddisfazione comune verso le risposte standard. Si evidenzia la necessità di superare pregiudizi culturali e modelli teorici preconfezionati, privilegiando un approccio che riconosca la vulnerabilità umana condivisa. L'articolo presenta inoltre tre aspetti chiave della relazione tra disabilità e teologia morale cattolica: la critica ai modelli sociali della disabilità, la rilevanza storica della riflessione morale sulla vulnerabilità corporea e l'importanza di un impegno disciplinato con la tradizione cristiana per affrontare questioni contemporanee.

La chiesa thailandese centra il ministero per i sordi come missione pastorale centrale

La chiesa thailandese centra il ministero per i sordi come missione pastorale centrale

La Conferenza Episcopale Cattolica della Thailandia organizza un ritiro annuale per persone sorde e con problemi di udito, sottolineando l'importanza di rendere il Vangelo accessibile a tutti. Il ministero pastorale rivolto ai sordi, che utilizza la lingua dei segni, non è una semplice missione aggiuntiva ma rappresenta l’essenza dell’identità ecclesiale moderna. Il ritiro ha evidenziato come la Chiesa deve includere spiritualmente e sacramentalmente anche chi non può udire, riaffermando che la fede e la crescita spirituale sono diritti universali. La Chiesa è chiamata a essere una casa per tutti, garantendo che nessuno, specialmente le persone sorde, venga escluso dall’evangelizzazione e dalla grazia divina.

Una nuova dichiarazione pastorale sulle persone con disabilità

Una nuova dichiarazione pastorale sulle persone con disabilità

L'articolo affronta l'importanza di una nuova dichiarazione pastorale dedicata alle persone con disabilità, sottolineando come la Chiesa si impegni a promuovere l'inclusione, la partecipazione attiva e la valorizzazione delle persone con disabilità nella vita ecclesiale. Viene evidenziata la necessità di superare barriere culturali e strutturali per garantire pari dignità e diritti. Il testo rappresenta un passo significativo verso una pastorale più accogliente e sensibile alle esigenze specifiche di questa comunità, invitando alla collaborazione di tutta la comunità cristiana per un'accoglienza autentica e integrale.

I disabili nella vita della Chiesa

I disabili nella vita della Chiesa

L'articolo analizza il ruolo e la partecipazione delle persone con disabilità all'interno della comunità ecclesiale. Viene sottolineata l'importanza di un'inclusione reale e attiva, che riconosca la dignità e i doni di ciascun individuo. Si evidenzia come la Chiesa debba promuovere ambienti accessibili e sensibilizzare i fedeli per superare barriere culturali e strutturali. Inoltre, si riflette sul contributo delle persone con disabilità alla vita spirituale e comunitaria, valorizzando la loro presenza come un arricchimento per tutta la Chiesa.

Discorso di sua santità papa Francesco al G7 su inclusione e disabilità

Discorso di sua santità papa Francesco al G7 su inclusione e disabilità

Il discorso di papa Francesco rivolto alla delegazione del G7 enfatizza l'importanza dell'inclusione e del rispetto della dignità delle persone con disabilità, preferendo il termine "diversamente abili" alle "disabilità". Sottolinea la necessità di superare pregiudizi e barriere sociali, culturali e architettoniche, promuovendo una piena partecipazione nella società e nel lavoro. Il Pontefice invita a considerare ogni individuo come fine e mai come mezzo, evidenziando il ruolo delle nuove tecnologie come strumenti per l'inclusione, sempre orientati al bene comune. Questo messaggio si inserisce nella visione della Chiesa sulla dignità umana e il rispetto per tutte le persone, sottolineando l'urgenza di una cultura inclusiva e giusta.

Linee guida per la celebrazione dei sacramenti con le persone con disabilità

Linee guida per la celebrazione dei sacramenti con le persone con disabilità

La Chiesa afferma la dignità di ogni persona e riconosce l'importanza della partecipazione attiva dei membri con disabilità nella vita sacramentale. Le linee guida emanate dagli Stati Uniti riaffermano la necessità di rendere tutte le forme liturgiche accessibili, andando oltre le semplici modifiche fisiche, per garantire la piena partecipazione all'Eucaristia e ad altre celebrazioni. Viene inoltre sottolineata l'incoerenza pastorale esistente tra diocesi e parrocchie, dovuta a incomprensioni della natura della disabilità, incertezze legali, paure o risorse limitate, e si propone un approccio pastorale più uniforme e inclusivo per sostenere la crescita spirituale e la vocazione di tutti i fedeli con disabilità.

Indispensabile: guida per il ministero della disabilità

Indispensabile: guida per il ministero della disabilità

L'articolo presenta "Indispensabile: guida per il ministero della disabilità", un libro cattolico che tratta l'accoglienza delle persone con disabilità intellettive e dello sviluppo. Scritto da vari autori esperti, affronta sia aspetti teologici che pratici, proponendo un equilibrio tra rigore accademico e accessibilità. Temi centrali includono la dignità umana vista attraverso la creazione divina, l'importanza di liturgie sensorialmente accessibili, e la cura pastorale per genitori che ricevono diagnosi prenatali di disabilità. L'opera sottolinea il valore della vulnerabilità e della vita, promuovendo un ministero integrale e rispettoso all'interno della Chiesa cattolica.

I vescovi spagnoli alle persone con disabilità: «La Chiesa ha bisogno di voi»

I vescovi spagnoli alle persone con disabilità: «La Chiesa ha bisogno di voi»

I vescovi spagnoli si rivolgono alle persone con disabilità e alle loro famiglie, sottolineando l'importanza del loro ruolo nella missione evangelizzatrice della Chiesa. Nel messaggio pubblicato per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, richiamano l’attenzione sulla dignità infinita di ogni persona e sull'accesso pieno ai sacramenti. Invitano a rimuovere ogni barriera che impedisca l’incontro con Gesù e a incoraggiare percorsi di comunione e ascolto. Evidenziano inoltre come le persone con disabilità siano testimoni qualificati della gioia del Vangelo, esortando a imitare lo sguardo di Gesù e non quello dell'efficienza o produttività verso i più vulnerabili.

i cattolici con disabilità riflettono in vista della giornata internazionale delle persone con disabilità

i cattolici con disabilità riflettono in vista della giornata internazionale delle persone con disabilità

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, cattolici adulti con disabilità hanno condiviso come la fede influenzi la loro vita e come le diocesi possano meglio accoglierli. Il panel organizzato dal National Catholic Partnership on Disability ha evidenziato esperienze di esclusione nella Chiesa, ma anche la forza del sostegno comunitario. Sue Do ha raccontato di aver combattuto per poter partecipare attivamente alla sua parrocchia, superando barriere grazie alla propria fede. Kathleen Davis ha sottolineato l'importanza di gruppi con volontari dedicati che creano un senso di appartenenza e supporto, rafforzando la fede delle persone disabili. Il dialogo mette in luce l'importanza di accoglienza, accessibilità e inclusione nella vita ecclesiale.

Sono un teologo disabile. Ecco quattro modi in cui penso che la chiesa possa essere più inclusiva.

Sono un teologo disabile. Ecco quattro modi in cui penso che la chiesa possa essere più inclusiva.

L’articolo riflette sull’esperienza di un teologo disabile e propone quattro modi per rendere la chiesa più accogliente. Viene ricordata la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità e sottolineata l’importanza di riconoscere la dignità e i doni unici dei disabili, creati a immagine di Dio. Si evidenziano ostacoli sociali e politici, tra cui tagli ai fondi sanitari e mancanza di accessibilità nelle chiese. L’articolo invita i cattolici a promuovere una partecipazione piena e paritaria delle persone disabili nella società e nella comunità ecclesiale, superando marginalizzazioni e barriere fisiche, culturali e legislative.

Simone Stifani: «No, la disabilità non è un dono di Dio e vi spiego perché»

Simone Stifani: «No, la disabilità non è un dono di Dio e vi spiego perché»

Simone Stifani, giornalista in carrozzina dalla nascita, contesta l’idea comune che la disabilità sia un dono o una vocazione divina. Attraverso il suo libro scritto con Luciano Manicardi, Stifani invita a smettere di considerare le persone disabili come predestinate o sante portatrici di sofferenza. Egli sottolinea come questa visione derivi da un’immagine di Dio falsata, trascurando il limite umano incarnato in Gesù. La vita di una persona disabile non si deve ridurre alla sua condizione, ma va riconosciuta come un dono salvifico nella sua interezza, esortando a guardare alla disabilità come parte della complessità umana piuttosto che come una missione spirituale.

Il Vaticano e la disabilità: un impegno per la dignità umana da una prospettiva evangelica e basata sui diritti

Il Vaticano e la disabilità: un impegno per la dignità umana da una prospettiva evangelica e basata sui diritti

Il Vaticano, guidato da Papa Leo XIV, si impegna concretamente per l'inclusione delle persone con disabilità, in linea con la Convenzione Internazionale sui diritti delle persone con disabilità e l’eredità pastorale di una Chiesa senza esclusioni. Attraverso nuove politiche familiari e lavorative, come congedi di paternità e agevolazioni per genitori di figli con disabilità gravi, promuove il riconoscimento e il sostegno attivo alle famiglie. L’approccio ecclesiastico rifugge il paternalismo, valorizzando la partecipazione attiva delle persone con disabilità nella vita comunitaria. La prospettiva di fede invita a superare pregiudizi radicati e a vedere nella diversità un’opportunità per costruire una società più giusta, solidale e umana.

Più che inclusione: Come i cattolici stanno rinnovando il ministero della disabilità

Più che inclusione: Come i cattolici stanno rinnovando il ministero della disabilità

Ad agosto 2025, il National Catholic Partnership on Disability ha organizzato una conferenza che ha riunito quasi 200 ministri e leader cattolici in un dialogo su come rinnovare il ministero della disabilità nella Chiesa. I partecipanti hanno discusso temi come la salute mentale, l'autismo, la preparazione sacramentale e liturgie accessibili a livello sensoriale. L'evento ha sottolineato l'importanza di andare oltre la semplice inclusione, promuovendo una piena partecipazione delle persone con disabilità nella vita della Chiesa. Questo rinnovamento, ribadito da Papa Leone XIV come una priorità durante il suo pontificato iniziato a maggio 2025, si concentra sull'adozione di prassi che mettano le necessità dei fedeli con disabilità al centro dell'azione pastorale. Attraverso iniziative come liturgie adatte e risorse educative, i leader cattolici stanno lavorando affinché tutti i fedeli possano sentirsi realmente accolti e valorizzati nella comunità di fede.

Più che inclusione: come i cattolici stanno rinnovando il ministero per persone con disabilità negli Stati Uniti

Più che inclusione: come i cattolici stanno rinnovando il ministero per persone con disabilità negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, un ministero cattolico sta rinnovando l'approccio verso le persone con disabilità, riconoscendo che le loro esigenze vanno oltre le semplici barriere architettoniche. La National Catholic Partnership on Disability (NCPD) offre risorse e formazione alle parrocchie per integrare pienamente questi fedeli nella vita parrocchiale, includendo l’adattamento delle liturgie e la catechesi speciale. La direttrice esecutiva Charleen Katra sottolinea l’importanza di garantire i diritti battesimali, tra cui la partecipazione ai sacramenti, spesso negata per ignoranza. I vescovi statunitensi ribadiscono che tutte le liturgie devono essere accessibili, evidenziando una crescente consapevolezza e desiderio di servire meglio le persone con disabilità in tutta la nazione.

Episcopato argentino si unisce alla richiesta sociale: “Le persone con disabilità non possono aspettare”

Episcopato argentino si unisce alla richiesta sociale: “Le persone con disabilità non possono aspettare”

La Conferenza Episcopale Argentina si è unita alla protesta sociale delle persone con disabilità che denunciano i tagli statali nei servizi essenziali. Professionisti della salute, accompagnatori e famiglie segnalano una situazione critica per la mancanza di aumenti nei finanziamenti, mettendo a rischio la continuità delle prestazioni. Lamentele includono pagamenti bassi e ritardi da parte dello Stato. La Chiesa cattolica argentina, attraverso la Commissione Esecutiva dell’Episcopato, sostiene l’urgenza di affrontare questa emergenza, richiamando l’attenzione pubblica e politica per garantire il supporto e i diritti delle persone con disabilità.

Conference aims to reimagine disability theology in the Church

Conference aims to reimagine disability theology in the Church

Una conferenza storica organizzata dall'Australian Catholic University e dal Loyola Institute mira a riconsiderare le comprensioni cristiane della disabilità e della limitazione, esplorando cosa possono rivelarci sull'essere umano. Guidata da teologi e sostenitori disabili, inclusi esperti come il sacerdote e canonista cieco Fr Justin Glyn SJ, la conferenza si svolgerà a maggio 2025 a Melbourne. Si rifletterà sul significato teologico dell'immagine di Dio incorporata nella disabilità, valorizzando l'idea che ogni persona ha limiti, come sottolineato da Papa Francesco con la sua Magistero della Fragilità. L'evento intende approfondire la tradizione cristiana oltre le concezioni riduttive, promuovendo un'affermazione forte delle differenze e della dignità di tutti.

La conferenza mira a ripensare la disabilità nella Chiesa

La conferenza mira a ripensare la disabilità nella Chiesa

Una conferenza storica organizzata dall’Australian Catholic University e dal Loyola Institute si terrà a maggio per riconsiderare la comprensione cristiana della disabilità e dei limiti umani. Guidata da esperti tra cui un sacerdote gesuita non vedente, l’incontro si basa su contributi globali di persone con disabilità, promuovendo una riflessione teologica profonda che riconosce tutte le persone come limitate e fatte a immagine di Dio. La conferenza omaggia l’eredità di Papa Francesco, particolarmente nella valorizzazione della dignità umana e della fragilità come chiave per comprendere la natura umana e la relazione con Dio, superando vecchie percezioni negative della disabilità nella Chiesa cattolica.

Le vere necessità delle persone con disabilità cattoliche oggi

Le vere necessità delle persone con disabilità cattoliche oggi

L'articolo analizza le necessità reali delle persone con disabilità all'interno della comunità cattolica contemporanea. Sottolinea l'importanza di un pieno riconoscimento e inclusione, promuovendo non solo l'accessibilità fisica ma anche un cambiamento culturale che valorizzi la dignità e la partecipazione attiva. Viene evidenziata la necessità di abbattere pregiudizi e barriere invisibili, incoraggiando la Chiesa a offrire sostegno concreto e accompagno spirituale che rispondano alle specifiche esigenze di queste persone. L'articolo propone una riflessione critica sul ruolo della Chiesa nel costruire comunità più inclusive e sensibili alle diverse forme di disabilità.

La chiesa deve ascoltare gli attivisti per la giustizia della disabilità

La chiesa deve ascoltare gli attivisti per la giustizia della disabilità

L'articolo evidenzia l'importanza che la Chiesa ascolti e dia spazio alle voci degli attivisti per la giustizia della disabilità, riconoscendo che le persone disabili sono una parte integrante del corpo di Cristo. Attraverso esperienze personali e testimonianze di persone disabili, si riflette sulle difficoltà affrontate di fronte a preghiere non consensuali di guarigione e sull'impatto negativo di queste azioni. Viene sottolineata la necessità di comprendere le molteplici identità delle persone con disabilità e di abbracciare un approccio intersezionale, promuovendo il movimento per la giustizia della disabilità come evoluzione della battaglia per i diritti civili delle persone disabili.

L'ableismo inconsapevole della teoria e teologia della disabilità

L'ableismo inconsapevole della teoria e teologia della disabilità

L'articolo esplora la tendenza, sia nella teoria cristiana che in quella laica della disabilità, a sfidare l'affermazione tomista secondo cui la disabilità non esisterà più dopo la resurrezione. Viene criticata l'accusa di ableismo rivolta a Gesù per aver guarito i disabili e si affronta la negazione della realtà vissuta delle persone disabili. L'autrice sostiene che sia possibile affermare la dignità e la divinità di ogni persona disabile senza negare la realtà della disabilità. Inoltre, si spiega che l’assenza di disabilità nei corpi risorti non implica nozioni oppressive di normalità, ma riconosce la natura transitoria delle identità terrene in vista dell’espressione piena dopo l'escatologia.

Un'introduzione alla teologia e all'etica della disabilità

Un'introduzione alla teologia e all'etica della disabilità

L'articolo esplora il documento vaticano "Dignitas Infinita" e la riflessione teologica sulla disabilità, sottolineando che ogni persona, nonostante vulnerabilità o limitazioni, possiede dignità intrinseca perché creata e amata da Dio. Viene inoltre sfatata la percezione della teologia della disabilità come una moda accademica o come semplice questione pastorale. La disabilità è presentata in senso ampio, includendo condizioni visibili e invisibili, e si evidenzia come spesso sia la società, inclusa la chiesa, a escludere e limitare la partecipazione piena delle persone disabili. L'articolo invita quindi a un dialogo più profondo e inclusivo sul valore e la dignità delle persone con disabilità all'interno della comunità cristiana.

Papa Francesco denuncia come vengono abortiti i non nati con disabilità nella «cultura dello scarto»

Papa Francesco denuncia come vengono abortiti i non nati con disabilità nella «cultura dello scarto»

Papa Francesco ha condannato l'aborto dei non nati con disabilità all’interno della «cultura dello scarto», definendola una cultura della morte che giudica il valore della vita in base a criteri utilitaristici e funzionali. Ha evidenziato la discriminazione sia nei confronti degli embrioni con disabilità sia degli anziani, sottolineando il diritto intrinseco di ogni essere umano alla vita con dignità. Il papa ha parlato durante una conferenza della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali sul tema dell’inclusione delle persone con disabilità, invitando a promuovere una cultura dell’inclusione e a superare le barriere sociali che limitano la piena partecipazione. L’evento ha affrontato anche le sfide economiche e filosofiche legate alla disabilità.

Papa Francesco: costruire una cultura di inclusione per le persone con disabilità

Papa Francesco: costruire una cultura di inclusione per le persone con disabilità

Papa Francesco sottolinea l'importanza dell'inclusione e della dignità delle persone con disabilità, evidenziando come la vulnerabilità sia parte della condizione umana. Durante un incontro con l’Accademia Pontificia delle Scienze Sociali, ha riconosciuto i progressi internazionali nel riconoscere i diritti delle persone con disabilità, ma ha anche evidenziato che in alcune regioni questo riconoscimento è ancora limitato. La dottrina sociale della Chiesa afferma che ogni persona con disabilità è un soggetto umano pieno di diritti e doveri, con dignità intrinseca, indipendentemente dalle limitazioni. Il Papa invita a superare la cultura dello scarto e a promuovere una società solidale e inclusiva per tutti.

5 idee del Papa sulle persone con disabilità: costruire una cultura di piena inclusione

5 idee del Papa sulle persone con disabilità: costruire una cultura di piena inclusione

Papa Francesco ha ricevuto i partecipanti dell’Assemblea Plenaria dell’Accademia Pontificia delle Scienze Sociali per discutere il tema della disabilità e della condizione umana. Il Papa ha sottolineato l’importanza di riconoscere la dignità delle persone con disabilità, evidenziando come le barriere culturali, legali, economiche e sociali limitino la loro piena partecipazione nella società. Ha richiamato l’urgenza di promuovere una cultura di inclusione, che valorizzi diritti e doveri di ogni individuo, basata su una solida base antropologica, filosofica e teologica. Il discorso evidenzia il ruolo della Chiesa nel sostenere una società più giusta e solidale per le persone con disabilità.

La disabilità nella Chiesa Cattolica - Fondazione Tina Anselmi

La disabilità nella Chiesa Cattolica - Fondazione Tina Anselmi

L'articolo analizza l'evoluzione del rapporto tra disabilità e Chiesa Cattolica, evidenziando un passaggio da una visione limitata, che vedeva la disabilità principalmente come oggetto di cura, a una nuova prospettiva che riconosce le persone con disabilità come protagoniste attive della comunità ecclesiale. Si affrontano pregiudizi storici e culturali, come l'esclusione dall'ordinazione sacerdotale e il collegamento tra disabilità e peccato. Viene promossa una riflessione teologica inclusiva che valorizzi la dignità e la partecipazione delle persone disabili, sottolineando che la disabilità è una condizione umana e non una punizione divina, e auspicando una società che ponga al centro i bisogni di ogni individuo.

Papa Francesco alle persone con disabilità: la Chiesa ha bisogno di voi

Papa Francesco alle persone con disabilità: la Chiesa ha bisogno di voi

Nel messaggio per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, Papa Francesco sottolinea l'importanza della partecipazione di tutti nella Chiesa, affermando che le persone con disabilità non devono essere escluse dai sacramenti. Il Papa evidenzia che la mancanza di assistenza spirituale è una grave forma di discriminazione e ricorda che nessuno può negare i sacramenti alle persone disabili. Il tema centrale è l'amicizia con Gesù, un dono che aiuta a vedere le differenze come un tesoro. Papa Francesco riconosce le difficoltà accentuate dalla pandemia per i disabili e invita la Chiesa a includerli pienamente nella sua missione.