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"Noi" non "loro", la disabilità nella vita della Chiesa
Articolo originale in Inglese

"Noi" non "loro", la disabilità nella vita della Chiesa

L’articolo riflette sul ruolo della disabilità nella vita della Chiesa cattolica, ponendo in primo piano la prospettiva di chi vive questa condizione. Il sacerdote gesuita Justin Glyn sfata il pregiudizio secondo cui la disabilità sarebbe una colpa, affermando che i limiti umani sono parte integrante della condizione umana e condividono l’immagine di Dio, contribuendo alla costruzione del Corpo di Cristo. Viene evidenziato come sia fondamentale superare la visione di chi ha disabilità come destinatario passivo della Chiesa, riconoscendo in loro una vocazione comune a tutti i battezzati. L’iniziativa #IamChurch del Dicastero per i Laici nasce per raccontare storie di persone con disabilità che testimoniano una fede attiva, non vittimistica.

Disponibile anche in

English"We" Not "Them": Disability in the Life of the Church

"We" Not "Them": Disability in the Life of the Church

The article reflects on the role of disability within the Catholic Church, emphasizing the perspective of those who live with disabilities. Jesuit priest Justin Glyn refutes the widespread misconception that disability is a fault, stating that human limitations are an essential part of the human condition, sharing the image of God and building up the Body of Christ. It stresses the importance of moving beyond viewing people with disabilities as passive recipients of the Church’s care, recognizing instead a shared vocation among all baptized faithful. The #IamChurch initiative by the Dicastery for Laity tells stories of people with disabilities who demonstrate a vibrant, non-victimizing faith.

Español"Nosotros" no "ellos", la discapacidad en la vida de la Iglesia

"Nosotros" no "ellos", la discapacidad en la vida de la Iglesia

El artículo reflexiona sobre el papel de la discapacidad en la vida de la Iglesia católica, destacando la perspectiva de quienes viven esta condición. El sacerdote jesuita Justin Glyn desmiente la idea común de que la discapacidad sea una culpa, afirmando que los límites humanos forman parte esencial de la condición humana, comparten la imagen de Dios y contribuyen a la edificación del Cuerpo de Cristo. Se enfatiza la necesidad de superar la visión de las personas con discapacidad como receptores pasivos de la atención de la Iglesia, reconociendo en ellas una vocación común a todos los bautizados. La iniciativa #IamChurch del Dicasterio narra historias de personas con discapacidad que manifiestan una fe activa y no victimista.

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