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Anche la resurrezione porta cicatrici: introduzione alla teologia della disabilità
Articolo originale in Inglese

Anche la resurrezione porta cicatrici: introduzione alla teologia della disabilità

L'articolo esplora il rapporto tra disabilità e comunità ecclesiale, sottolineando come la teologia della disabilità sfidi percezioni tradizionali di perfezione e normalità nella Chiesa. Utilizzando l'immagine delle cicatrici sulla resurrezione, si evidenzia che anche nella vittoria sul peccato e la morte vi è spazio per la fragilità umana. L'analisi invita a una inclusione autentica delle persone con disabilità nella vita ecclesiale, proponendo una rinnovata comprensione teologica che valorizzi la diversità come parte integrante del corpo di Cristo e della sua esperienza salvifica.

Disponibile anche in

EnglishEven the Resurrection Bears Scars: Introduction to Disability Theology

Even the Resurrection Bears Scars: Introduction to Disability Theology

The article explores the relationship between disability and the church community, emphasizing how disability theology challenges traditional perceptions of perfection and normality within the church. Using the image of scars on the resurrection, it highlights that even in the victory over sin and death, there is room for human fragility. The analysis calls for genuine inclusion of persons with disabilities in church life, proposing a renewed theological understanding that values diversity as an integral part of the body of Christ and its salvific experience.

EspañolIncluso la resurrección lleva cicatrices: introducción a la teología de la discapacidad

Incluso la resurrección lleva cicatrices: introducción a la teología de la discapacidad

El artículo explora la relación entre la discapacidad y la comunidad eclesial, destacando cómo la teología de la discapacidad desafía las percepciones tradicionales de perfección y normalidad en la Iglesia. A través de la imagen de las cicatrices en la resurrección, se subraya que incluso en la victoria sobre el pecado y la muerte hay espacio para la fragilidad humana. El análisis invita a una inclusión auténtica de las personas con discapacidad en la vida eclesial, proponiendo una comprensión teológica renovada que valore la diversidad como parte integral del cuerpo de Cristo y de su experiencia salvadora.

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