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Papa Leone XIV visita l'Ospedale De La Croix in Libano, sottolineando la dignità per le persone con disabilità

Papa Leone XIV visita l'Ospedale De La Croix in Libano, sottolineando la dignità per le persone con disabilità

Il 2 dicembre 2025, Papa Leone XIV ha visitato l'Ospedale De La Croix a Jal El Dib, in Libano, uno dei più grandi centri di cura per disabilità mentali del Medio Oriente. Durante la visita, il Papa ha incontrato pazienti, operatori sanitari e membri della comunità locale. Il suo messaggio si è focalizzato sull'importanza della compassione, della dignità umana e della speranza per le persone con disabilità, così come per coloro che si prendono cura di loro. Papa Leone XIV ha lodato il lavoro di assistenti sociali e operatori sanitari, sottolineando il loro ruolo essenziale nel promuovere un ambiente più inclusivo e rispettoso. La visita è stata accolta con calore dai presenti, sottolineando l'importanza della solidarietà e dell'inclusione sociale promosse dalla Chiesa Cattolica.

Cattolici con disabilità riflettono su fede e inclusione con Papa Leone XIV

Cattolici con disabilità riflettono su fede e inclusione con Papa Leone XIV

In preparazione alla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 2025, adulti cattolici con disabilità hanno condiviso le loro esperienze su come la fede permea le loro vite. Hanno anche offerto suggerimenti su come le diocesi, sotto la guida di Papa Leone XIV, possono diventare più inclusive attraverso spazi accessibili e catechesi adattive. Mentre la Chiesa cerca di rispondere alle esigenze della comunità globale, questi cattolici sottolineano l'importanza di un sostegno spirituale che risponda ai bisogni specifici di chi vive con disabilità, un tema vitale alla luce delle priorità pastorali attuali.

I disabili nella vita della Chiesa

I disabili nella vita della Chiesa

L'articolo analizza il ruolo e la partecipazione delle persone con disabilità all'interno della comunità ecclesiale. Viene sottolineata l'importanza di un'inclusione reale e attiva, che riconosca la dignità e i doni di ciascun individuo. Si evidenzia come la Chiesa debba promuovere ambienti accessibili e sensibilizzare i fedeli per superare barriere culturali e strutturali. Inoltre, si riflette sul contributo delle persone con disabilità alla vita spirituale e comunitaria, valorizzando la loro presenza come un arricchimento per tutta la Chiesa.

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Portare i bambini con disabilità ai sacramenti - il percorso del catechista

Portare i bambini con disabilità ai sacramenti - il percorso del catechista

L'articolo affronta l'importanza di includere i bambini con disabilità nelle attività sacramentali della Chiesa. Sottolinea come, per troppo tempo, le persone con disabilità siano state "tagliate fuori" dalla vita delle comunità di fede. Viene evidenziato che circa uno su sette bambini ha una disabilità dello sviluppo, e quindi ogni parrocchia è interessata da queste necessità. Grazie a risorse adattate, come kit di preparazione sacramentale disponibili in inglese e spagnolo, è possibile coinvolgere attivamente questi bambini nel percorso di fede. L'articolo invita i leader ecclesiali a non aspettare che le famiglie si facciano avanti, ma a predisporre spazi inclusivi e accoglienti per garantire a tutti l'accesso ai sacramenti.

Diventare una chiesa per persone di tutte le abilità

Diventare una chiesa per persone di tutte le abilità

L'articolo evidenzia l'importanza di una cultura ecclesiale che accoglie pienamente persone con disabilità, visibili e invisibili, come l'autismo e altre neurodivergenze. Attraverso un’esperienza personale di esclusione, si sottolinea la necessità di maggiore inclusività e supporto all'interno delle comunità cristiane. Nonostante molte chiese affermino di essere accoglienti, pochi hanno ministeri specifici per disabilità. Si rileva inoltre che bambini con disabilità croniche spesso frequentano meno la chiesa, a causa di esclusione o mancanza di accoglienza, evidenziando una significativa sfida pastorale e culturale da affrontare per vivere una vera ospitalità cristiana.

Sono un teologo disabile. Ecco quattro modi in cui penso che la chiesa possa essere più inclusiva.

Sono un teologo disabile. Ecco quattro modi in cui penso che la chiesa possa essere più inclusiva.

L’articolo riflette sull’esperienza di un teologo disabile e propone quattro modi per rendere la chiesa più accogliente. Viene ricordata la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità e sottolineata l’importanza di riconoscere la dignità e i doni unici dei disabili, creati a immagine di Dio. Si evidenziano ostacoli sociali e politici, tra cui tagli ai fondi sanitari e mancanza di accessibilità nelle chiese. L’articolo invita i cattolici a promuovere una partecipazione piena e paritaria delle persone disabili nella società e nella comunità ecclesiale, superando marginalizzazioni e barriere fisiche, culturali e legislative.

Da inclusione a appartenenza: conferenza della diocesi di Arlington sulla disabilità

Da inclusione a appartenenza: conferenza della diocesi di Arlington sulla disabilità

La conferenza annuale “Da inclusione a appartenenza” della diocesi di Arlington, Virginia, riunisce famiglie e cattolici con disabilità per discutere il futuro dopo la scuola superiore. Con oltre 200 partecipanti, l’evento presenta risorse in inglese e spagnolo per disabilità intellettive, emotive e fisiche, affrontando abilità di vita, formazione nella fede, istruzione e lavoro. Il vescovo Burbidge sottolinea l’importanza di accogliere e proteggere ogni vita umana. Le scuole cattoliche locali accolgono studenti con disabilità e promuovono l’inclusione senza costi aggiuntivi, come nelle Messe sensoriali. L’inclusione è una priorità anche quando le risorse sono limitate, mostrando un impegno concreto della Chiesa verso tutti i figli di Dio.

Papa Leone XIV approva nuove misure per includere persone con disabilità nella forza lavoro vaticana

Papa Leone XIV approva nuove misure per includere persone con disabilità nella forza lavoro vaticana

Papa Leone XIV ha approvato il 13 settembre 2025 nuove misure volte a promuovere l'inclusione e l'occupazione delle persone con disabilità nella Città del Vaticano e nella Santa Sede. Le nuove normative sottolineano che la disabilità non costituisce un limite assoluto alla capacità di lavorare e mirano a favorire una maggiore diversità all'interno della forza lavoro vaticana. Questa iniziativa segna un importante passo avanti verso la creazione di un ambiente di lavoro più inclusivo e giusto, secondo quanto dichiarato dal Pontefice. Le misure riflettono l'impegno della Chiesa Cattolica nel sostenere le persone con disabilità, valorizzandone le competenze e favorendone il pieno coinvolgimento nei ruoli professionali, spirituali e culturali. Papa Leone XIV, eletto l'8 maggio 2025, continua a sottolineare l'importanza della dignità umana e dell'eguaglianza nel contesto della dottrina sociale della Chiesa.

Il Vaticano rivede le politiche lavorative per accogliere le persone con disabilità

Il Vaticano rivede le politiche lavorative per accogliere le persone con disabilità

Papa Leone XIV ha annunciato importanti modifiche alle politiche lavorative del Vaticano per favorire l'inclusione delle persone con disabilità. Il requisito di 'buona salute' per l'occupazione è stato sostituito con la formulazione 'idoneità psico-fisica per l'incarico'. Le nuove normative introducono anche benefici specifici come tre giorni di congedo mensile retribuito per i genitori di figli con disabilità. Questo cambiamento mira a promuovere equità e accessibilità nel mondo del lavoro, seguendo ulteriormente gli sforzi del Vaticano per sostenere i diritti delle persone con disabilità. Secondo Papa Leone XIV, queste misure riflettono un impegno concreto per un ambiente lavorativo più inclusivo e umano.

Più che inclusione: Come i cattolici stanno rinnovando il ministero della disabilità

Più che inclusione: Come i cattolici stanno rinnovando il ministero della disabilità

Ad agosto 2025, il National Catholic Partnership on Disability ha organizzato una conferenza che ha riunito quasi 200 ministri e leader cattolici in un dialogo su come rinnovare il ministero della disabilità nella Chiesa. I partecipanti hanno discusso temi come la salute mentale, l'autismo, la preparazione sacramentale e liturgie accessibili a livello sensoriale. L'evento ha sottolineato l'importanza di andare oltre la semplice inclusione, promuovendo una piena partecipazione delle persone con disabilità nella vita della Chiesa. Questo rinnovamento, ribadito da Papa Leone XIV come una priorità durante il suo pontificato iniziato a maggio 2025, si concentra sull'adozione di prassi che mettano le necessità dei fedeli con disabilità al centro dell'azione pastorale. Attraverso iniziative come liturgie adatte e risorse educative, i leader cattolici stanno lavorando affinché tutti i fedeli possano sentirsi realmente accolti e valorizzati nella comunità di fede.

Anche la resurrezione porta cicatrici: introduzione alla teologia della disabilità

Anche la resurrezione porta cicatrici: introduzione alla teologia della disabilità

L'articolo esplora il rapporto tra disabilità e comunità ecclesiale, sottolineando come la teologia della disabilità sfidi percezioni tradizionali di perfezione e normalità nella Chiesa. Utilizzando l'immagine delle cicatrici sulla resurrezione, si evidenzia che anche nella vittoria sul peccato e la morte vi è spazio per la fragilità umana. L'analisi invita a una inclusione autentica delle persone con disabilità nella vita ecclesiale, proponendo una rinnovata comprensione teologica che valorizzi la diversità come parte integrante del corpo di Cristo e della sua esperienza salvifica.

La disabilità nella Chiesa Cattolica - Fondazione Tina Anselmi

La disabilità nella Chiesa Cattolica - Fondazione Tina Anselmi

L'articolo analizza l'evoluzione del rapporto tra disabilità e Chiesa Cattolica, evidenziando un passaggio da una visione limitata, che vedeva la disabilità principalmente come oggetto di cura, a una nuova prospettiva che riconosce le persone con disabilità come protagoniste attive della comunità ecclesiale. Si affrontano pregiudizi storici e culturali, come l'esclusione dall'ordinazione sacerdotale e il collegamento tra disabilità e peccato. Viene promossa una riflessione teologica inclusiva che valorizzi la dignità e la partecipazione delle persone disabili, sottolineando che la disabilità è una condizione umana e non una punizione divina, e auspicando una società che ponga al centro i bisogni di ogni individuo.

"Noi" non "loro", la disabilità nella vita della Chiesa

"Noi" non "loro", la disabilità nella vita della Chiesa

L’articolo riflette sul ruolo della disabilità nella vita della Chiesa cattolica, ponendo in primo piano la prospettiva di chi vive questa condizione. Il sacerdote gesuita Justin Glyn sfata il pregiudizio secondo cui la disabilità sarebbe una colpa, affermando che i limiti umani sono parte integrante della condizione umana e condividono l’immagine di Dio, contribuendo alla costruzione del Corpo di Cristo. Viene evidenziato come sia fondamentale superare la visione di chi ha disabilità come destinatario passivo della Chiesa, riconoscendo in loro una vocazione comune a tutti i battezzati. L’iniziativa #IamChurch del Dicastero per i Laici nasce per raccontare storie di persone con disabilità che testimoniano una fede attiva, non vittimistica.

Un'introduzione alla teologia e all'etica della disabilità

Un'introduzione alla teologia e all'etica della disabilità

L'articolo esplora il documento vaticano "Dignitas Infinita" e la riflessione teologica sulla disabilità, sottolineando che ogni persona, nonostante vulnerabilità o limitazioni, possiede dignità intrinseca perché creata e amata da Dio. Viene inoltre sfatata la percezione della teologia della disabilità come una moda accademica o come semplice questione pastorale. La disabilità è presentata in senso ampio, includendo condizioni visibili e invisibili, e si evidenzia come spesso sia la società, inclusa la chiesa, a escludere e limitare la partecipazione piena delle persone disabili. L'articolo invita quindi a un dialogo più profondo e inclusivo sul valore e la dignità delle persone con disabilità all'interno della comunità cristiana.

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